Tor Caldara con sorpresa

Forse è vero il detto che dice che nessuna programmazione può essere valida quanto una botta di c***. E forse in questo caso è stato vero. Siamo partiti all’arma bianca per Tor Caldara. Perché?

Domenica mattina, sole e nessuna possibilità di andare al mare. Un Bristol bianco sulla libreria, molta voglia di uscire l’attesa dell’escursione che si crea preparando gli zaini. Insomma: che facciamo? Decido di portare i bambini a fare una passeggiata a Tor Caldara. Ci sono già stata diverse volte: si passeggia all’ombra, si possono vedere le trincee usate dopo lo sbarco di Anzio e poi anche un laghetto sulfureo che puzza da morire. Ci sono due asinelli ma non è che siano l’attrazione principale della riserva. Meglio è camminare un quarto d’ora, venti  minuti se si va lenti come noi, arrivando fino alla Torre dalla via principale.

disegnandolatorre

In uno zainetto mettiamo acqua, due succhi di frutta e due banane. Michele porta i colori e il cartoncino grande, Fabrizio dei fogli bianchi e un cannocchiale fatto con il rotolo della carta igienica. L’idea è quella di arrivare fino alla Torre, che Michele ricorda ma Fabrizio no, poi fermarsi per la merenda e approfittarne per fare un bel disegno. Magari poi si colora a casa. Il fatto che si parli di torre, mette Fabrizio in allarme: lui in genere, con la torre vuole anche il cestello cioè il Castello in fabriziese.

micheledisegna

L’unica deviazione che facciamo è al laghetto sulfureo per scoprire sul ponte di legno, che è quasi del tutto asciutto. Paranoia? No se “viaggi” con bambini curiosi che rovesciano subito questa puzzosa medaglia per trovarne il lato positivo: “Sembra Saturno” dice Michele (perché proprio questo pianeta non so), “Nooooo, è uuna mamma”, aggiunge Fabrizio che deve imitare il fratello. Concordiamo che il lago asciutto sembra un paesaggio “spaziale” e sono tutti felici, pronti a visitare un attimo le trincee, perché questa Seconda Guerra Mondiale non ce la togliamo proprio dalla testa (e meno male). Fabrizio è attento, guarda ogni cosa e prova a spiegarcela ma mi sorprende soprattutto nell’imitazione del verso dei tanti uccelli presenti nella riserva.

fabriziodubbioso

Arriviamo alla Torre e fa caldo nonostante il vento. È pieno di guardie forestali e mentre i ragazzi iniziano il loro disegno, Fabrizio guarda verso il cancello di accesso all’area della Torre e si avvia. Lo seguo per scoprire che hanno appena aperto la Torre, una costruzione del 1500 che abbiamo sempre trovato serrata. Raccogliamo ogni cosa e una delle guardie forestali racconta tutto sul sistema di comunicazione (con segnali di fumo), di avvistamenti, sulla villa romana che fu trovata accanto alla torre e poi anche sulla nomenclatura della zona.

zolfo_quadro

Si chiamavano torri caldane all’inizio e la parola caldane faceva riferimento ai vasi in cui veniva raccolto lo zolfo, sottoposto ad un processo di lavorazione particolare che ne prevedeva il raffreddamento, per poi essere trasferito nelle polveriere di Castel Sant’Angelo a Roma. Michele ha seguito in modo attentissimo tutta la spiegazione mentre Fabrizio, incuriosito soprattutto dal cannocchiale della guardia forestale, ha provveduto a tirare fuori il suo. L’ho trovato così.

rangerfabrizio

Un signore molto curioso ha chiesto informazioni sui sistemi di trasmissione delle informazioni, su quante erano le torri di avvistamento e quali quelle ancora in piedi. È così che siamo venuti a sapere che stavano per liberare degli animali selvatici. In pratica tutto quel dispiegamento di guardie forestali era finalizzato all’attività per i bambini e le famiglie. Per noi è stata un’autentica sorpresa. Un momento davvero emozionante in cui i bambini hanno avuto modo di scoprire moltissime cose: prima di tutto che ci sono degli uccelli territoriali come le cornacchie. È stato liberato infatti un falco pecchiaiolo che si è dovuto allontanare in fretta dalla zona perché hanno iniziato a sollevarsi le cornacchie per difendere la riserva, cacciandolo. Eppure il falco sembrava un po’ più “feroce”. Hanno liberato un upupa con la cresta davvero simpatica. Poi anche una serie di gufi: il gufo comune, il barbagianni e la civetta. Quest’ultima è tornata indietro perché – come ampiamente spiegato – in genere spiccano il volo al tramonto e lei ha preferito rimandare la liberazione. Sono state liberate anche delle tartarughe di terra, due ricci e un coniglio selvatico.

panorama_anzio

Il ranger si è dilungato molto sulle tartarughe, prima di far vedere ai bambini anche un’iguana e un drago barbuto. Che poi è figo questo animale australiano, perché fa vivere gli altri animali nel terrore che sia più grande e con 4 occhi. Natura incredibile! Tornando un attimo alle tartarughe… ci è stato spiegato che in genere ce ne sono di due tipi, quelle italiane e quelle americane. Queste ultime sono così “aggressive” che liberandole nel nostro ambiente, stanno portando all’estinzione le tartarughe di terra nostrane. Siccome si è capita la minaccia, si è deciso per legge di vietarne l’importazione ma nella legge, invece che citare la specie da non importare più, è stata nominata la sottospecie, per cui, anche con la normativa in atto, non è cambiato nulla. Siamo dei geni!

rapaci_1

Liberati tutti gli animali (Michele dice di aver liberato una tartaruga, anche se io non l’ho visto, ero distratta da Fabrizio che voleva rincorrere la lepre), siamo letteralmente fuggiti verso casa: avevamo una fame incredibile ma ne è valsa la pena.

riccio

Una sorpresa decisamente in grado di svoltare la domenica. Peccato che il capo dei forestali abbia fatto riferimento ad un sito internet che non funziona, dove non c’era scritto nulla di questa iniziativa, introvabile in ogni sito d’informazione. Insomma, anche a volerci programmare non ci saremmo riusciti e in questo caso è stato meglio così.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...