Slow&love Abruzzo caro

Facciamo che questa è una dichiarazione d’intenti e qualora mi riuscisse il gioco di viaggiare così, sono pronta a raccontarvi tutto. Dalla prima all’ultima parola.

Torno per due settimane in Abruzzo con i bambini. Non credo che negli ultimi anni ci sia stato un altro periodo così lungo trascorso nella mia Regione Natale. Il fatto è che ho un bambino che esce dalla varicella e per questo motivo non potrà certo farsi due settimane di mare. Che si fa? Si va in esplorazione. Ma dove?

Mi piacerebbe fare qualche percorso ciclabile e mi sembra di averne già parlato. Faremo base a Silvi ma poi toccherà muoversi e far conoscere quel che c’è oltre il mare. Per questo sto studiando delle escursioni e mi piacerebbe farne 4 importanti, una in ogni provincia. Prendo appunti, per non dimenticare.

Provincia di Chieti

Mi piacerebbe portare i bambini a Chieti a vedere il Guerriero di Capestrano. Poi però, visto un must abruzzese bisogna ritornare alla natura e anche alla genuinità della Regione per cui via verso Pretoro con visita al Birrificio Majella e poi – se possibile – al Pastificio Majella. Qualora non ci riuscisse questo abbinamento, da Pretoro ci sono una serie di percorsi naturalistici da fare, per esempio questi della Valle del Foro.

Provincia di Pescara

Per quanto possa apparire estemporanea ed eterea, vorrei approfittare dell’installazione No Man’s Land (Terra di Nessuno) di Yona Friedman e Jean-Baptiste Decavèle. Si trova a Loreto Aprutino che da visitare avrebbe parecchie cose come tutti i borghi della zona ma a me interessa il Castello perché renderebbe davvero tutto più fiabesco. Peccato che oggi sia stato trasformato in un albergo, per cui dopo una visita al borgo proporrei un’escursione altrove a Catignano magari che sta a 20 chilometri circa e propone la bella chiesa di Sant’Irene che avevo adocchiato da tempo tra i luoghi misteriosi d’Abruzzo.

Provincia di Teramo

Qua si gioca in casa e si può anche vincere con due o tre semplici appuntamenti: Torre di Cerrano (visita alla torre e poi magari anche escursione subacquea, ma per i bambini mi sembra prematuro), Oasi dei Calanchi con passeggiata che passi dalla pietra di San Paolo. Un percorso che ho già fatto ma mi sembra davvero carino per i bambini.

Provincia de L’Aquila

È la provincia più lontana ma è anche una delle più ricche di opportunità da cogliere al volo. Vorrei portare i bambini a Rocca Calascio ma in realtà sarei propensa soprattutto a far conoscere ai piccoli il Cammino dei briganti che ha un sacco di percorsi brevi. Posso impadronirmi del libro che lo presenta e studiare meglio la situazione ma anche da queste parti sembra ci sia un Birrificio (peccato che sia provincia di Rieti a Borgorose). La provincia aquilana resta comunque quella più ricca di castelli, uno da vedere lo troverò. Anzi, a dire la verità avrei messo gli occhi sul Castello di Bominaco che domina la piana di Navelli perché vorrei spiegare ai ragazzi qualcosa sull’oro rosso!

Un’altra chiave di lettura

Se poi dovessimo scoprire che questa chiave di lettura non ci piace, possiamo sempre puntare su eventi e sagre e anche qui l’elenco è vasto:

Insomma vi saprò dire!

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