L’insostenibile leggerezza dei gonfiabili

Premetto che non ho niente contro i gonfiabili: i miei figli li adorano e io li trovo l’espressione più concreta del mondo gommoso che i bambini sanno immaginare. Tuttavia, il troppo storpia. In ogni occasione. 

Sono alla ricerca di un’attività, un evento, un viaggio o un’escursione capaci di coinvolgere due bambini di età diversa, uno di quasi 3 anni e l’altro di 6 anni. Il piccolo è sveglio ma obiettivamente il suo livello di attenzione scema rapidamente, soprattutto se l’attività cui si partecipa non è a misura di bambino.

E arriviamo ai gonfiabili… tutti gli eventi che ho consultato, per settembre dico, propongono attività per i bambini dai quattro anni in su, o anche dai 6 anni in su. Per tutti gli altri ci sono i gonfiabili. Che per l’amor di Dio, sono eccezionali e onnipresenti ma non possono essere la soluzione a tutto. Gli organizzatori di eventi per bambini, da qualche tempo a questa parte si sono appiattiti su questo mood gommoso dimostrando sensibilità nei riguardi dei genitori, ma dimostrando poco rispetto per l’intelligenza dei bambini e poca attenzione alla necessità di stimolare culturalmente le nuove generazioni.

I genitori – non capisco come facciano a non trovarli ormai stucchevoli e ridondanti – si adeguano alla proposta e siccome pagano per “far divertire” i figli, sono sicuri che l’obiettivo è raggiunto anche con i gonfiabili, anche soltanto con i gonfiabili. Per cui i genitori sono felici.

I bambini – che non si stancano mai sui gonfiabili – sono strafelici di avere la possibilità di dimostrare a tutti quanto sono elastici e bravi nelle capovolte senza farsi male. E poi, molto spesso, i gonfiabili sono un rifugio sicuro quando l’attività culturale si rivela del tutto noiosa o banale.

Ecco, i bambini non sono banali, questo è quello che molti organizzatori di eventi e viaggi per famiglie con bambini al seguito non capiscono. I bambini sono le nuove generazioni, sono il nostro futuro e pensare di educarli al bello e al buono con un esercito di gonfiabili, è quanto meno triste. I bambini vanno educati a stare bene, vanno educati a trovare il bello ovunque, vanno educati alla noia e al divertimento. Il gioco, più del gonfiabile, è lo strumento sul quale insistere.

Per tutti questi motivi quoto la proposta Alberi per gioco di Villa Pamphili a Roma, perché per tutti c’è un’attività ma per nessuno i gonfiabili!

 

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